A cura di Caterina Furlan
Originario di Pordenone, nel 1965 Ado Furlan si trasferì con la famiglia a Spilimbergo, in un’ala del castello oggi sede della Fondazione a lui intitolata. Qui conobbe una nuova stagione creativa nel corso della quale impostò una serie di nudi femminili rimasti incompiuti a causa della morte che lo colse nel giugno del 1971. Queste sculture, fuse in bronzo per iniziativa degli eredi, sono presentate per la prima volta nel loro insieme in una mostra in Friuli. Oltre che da una serie di medaglie risalenti allo stesso periodo e dai ritratti di Pablo Picasso e del poeta Ezra Pound, il catalogo – con contributi dei figli Italo e Caterina, nonché dello scrittore Amedeo Giacomini – è arricchito dalle foto dello studio dello scultore realizzate da Italo Zannier pochi mesi dopo la sua scomparsa.