A cura di Raffaella Bombi, Fernando Giacinti e Susanna Ivaldi
Il volume affronta il tema delle lingue minoritarie e regionali e della lingua italiana. Queste varietà rivestono un ruolo fondamentale nella conservazione dell’identità nei contesti di migrazione, dove si pongono come heritage languages all’interno di comunità in cui hanno uno status minoritario. Questo undicesimo volume della serie ‘Valori identitari e imprenditorialità’ accoglie gli atti del convegno svoltosi sul tema generale della linguistica migratoria e ospita contributi volti a indagare le dinamiche linguistiche e sociolinguistiche che coinvolgono molte comunità italofone e dialettofone, migrate e non. Il fulcro della pubblicazione è il concetto di mutamento linguistico. I saggi ne indagano le diverse manifestazioni, sia che esso coinvolga il contatto tra lingue sia la trasmissione intergenerazionale di una varietà. Gli studi spaziano dalle comunità migrate in America del Nord e del Sud, fino alle varietà romanze e germaniche a carattere minoritario e all’italiano all’estero.
Raffaella Bombi è professoressa ordinaria di Glottologia e Linguistica all’Università di Udine. Tra le sue linee di ricerca si segnalano l’interferenza linguistica, il plurilinguismo, la variabilità delle lingue. Tra i suoi lavori più recenti, Anglicismi e comunicazione istituzionale (2019) e Interferenze linguistiche. Tra anglicismi e italianismi (2020). Dirige il corso di perfezionamento ‘Valori identitari e imprenditorialità’ di cui il volume è
espressione.
Fernando Giacinti è borsista di ricerca presso l’Università di Udine, dove ha conseguito il dottorato di ricerca. I suoi interessi riguardano la dialettologia e il mutamento, sia diacronico che legato al contatto, oltre che le minoranze linguistiche e lo studio di espressioni idiomatiche all’interfaccia tra sintassi e semantica. È autore di numerosi contributi in miscellanea, tra cui Il suffisso valutativo -issimo nell’italiano nel mondo (2024), e ha partecipato a numerosi convegni internazionali.
Susanna Ivaldi è borsista di ricerca all’Università di Udine, dove ha conseguito il dottorato di ricerca. La sua produzione scientifica riguarda soprattutto la morfologia e i processi di formazione delle parole (in particolare il blending). Si interessa, inoltre, di pragmatica, di linguistica acquisizionale e di italiano e friulano in aree migrate di marcato plurilinguismo. Ha al suo attivo numerosi contributi in miscellanee e riviste, tra cui ‘Ciao, lavorate anche?’ Proteste e impoliteness nella comunicazione social (2026), e la partecipazione a convegni internazionali.