Luca Laureati e Andrea Zannini
«A Roma, e in tutta Italia, sono migliaia le famiglie che hanno qualcuno ucciso alle Fosse Ardeatine. Tutta una città ne porta un peso, che è anche il peso di vent'anni di fascismo, di una guerra di conquista, dell'occupazione tedesca, del sacrificio di centinaia di migliaia di italiani. Le cancellate di Mirko sono anche la storia di questa folla, di questa moltitudine. Una pluralità di voci: di persone che riprendono voce» (Andrea Zannini).
Sono passati tre quarti al secolo, e la cancellata di Mirko Basaldella alle Fosse Ardeatine continua a interrogarci. Il suo tessuto di forme introduce al luogo dove, il 24 marzo 1944, 335 persone furono trucidate dalle SS, in rappresaglia all’attacco partigiano a una colonna di militari tedeschi compiuto a Roma, in via Rasella. Lo scultore friulano decide di rileggere la tragedia trasformandone i valori in simboli, la trama dei fatti in movimenti spaziali e risolvendo in una composizione di volumi e colori le assenze e le presenze. Il percorso narrativo del volume intreccia gli scatti fotografici di Luca Laureati e il testo di Andrea Zannini sulla storia dell’eccidio e sulla realizzazione della cancellata. Le due parti si reggono a vicenda e si intersecano per restituire il valore artistico ed emotivo del primo monumento italiano dedicato alle vittime del nazifascismo.
Luca Laureati, fotografo, si occupa principalmente della documentazione del patrimonio artistico-architettonico, collaborando con diverse e importanti istituzioni, e dell'indagine del paesaggio e delle sue mutazioni. Le sue ultime attività di ricerca sono rivolte alle trasformazioni antropologiche di alcune piccole comunità della minoranza linguistica slovena del Friuli orientale.
Andrea Zannini insegna Storia dell'Europa all'Università di Udine ed è membro del Comitato scientifico del Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia. Tra i suoi ultimi libri, L'altro Pasolini. Guido, Pier Paolo, Porzûs i turchi (presentazione di Walter Veltroni Marsilio, 2022) e Storia minima d'Europa. Dal Neolitico a oggi (Il Mulino, 20253).