A cura di Cristina Bragaglia Venuti, Lucia Pillon e Alessia Zangrando
Industriali, commercianti, innovatori e benefattori: per oltre un secolo i Ritter de Záhony furono protagonisti della vita economica e sociale di Gorizia. Arrivati in città all’inizio dell’Ottocento, contribuirono alla sua trasformazione in un moderno centro industriale. Le loro attività spaziarono dalla raffinazione dello zucchero alla produzione tessile, dai mulini alla cartiera, fino all’agricoltura. Promossero l’arrivo della ferrovia, guidarono la Camera di Commercio, ricoprirono incarichi politici e sostennero importanti iniziative nel campo dell’istruzione, dell’assistenza sociale e della beneficenza. Ma quella dei Ritter è anche una storia di palazzi e giardini, collezioni d’arte e di antichità, musica e cultura, che ha lasciato numerose tracce a Gorizia e nel territorio circostante. Attraverso dipinti, fotografie, documenti, oggetti personali e testimonianze provenienti dalle collezioni Coronini e da importanti musei, archivi e biblioteche della Regione, il volume ricostruisce la straordinaria parabola di una famiglia che, per tutto l’Ottocento e fino all’inizio della Grande Guerra, ha segnato un secolo di storia goriziana.
Cristina Bragaglia Venuti, storica dell’arte, è responsabile delle attività culturali della Fondazione Palazzo Coronini Cronberg di Gorizia. Ha curato alcuni cataloghi delle collezioni e quelli delle mostre organizzate negli ultimi anni, tra cui Francesco Caucig Goriziano, 1755-1828 (2023) e I Borbone di Francia a Gorizia (2025).
Lucia Pillon è nata nel 1955 a Gorizia, dove vive. Si è occupata del riordino e dell’inventariazione di archivi storici, come della cura di iniziative editoriali e mostre. Nominata nel 2004 ispettore archivistico onorario, in tale carica è stata confermata fino ad oggi. Ha pubblicato inventari e strumenti archivistici, saggi, guide turistiche e testi di carattere divulgativo.
Alessia Zangrando, archeologa e musicista, ha conseguito il dottorato in Beni culturali e ambientali all’Università di Bologna. Attualmente collabora a vari progetti di ricerca incentrati sullo studio e sulla valorizzazione del patrimonio archeologico e musicale del Friuli Venezia Giulia ed è membro del comitato editoriale della rivista «Il Patrimonio musicale».