A cura di Donatella Cozzi e Pietro Meloni
Il volume raccoglie gli interventi della giornata di studi nata a conclusione del progetto ‘Quasi in vetrina’, dedicato alla catalogazione e digitalizzazione di una parte del Fondo fotografico Andreina Nicoloso Ciceri, depositato presso il Museo Etnografico del Friuli di Udine. L’analisi di questo straordinario archivio ha aperto un confronto sulle diverse declinazioni del patrimonio materiale e immateriale e sulle nuove urgenze – non più raccogliere per ‘salvare’, ma digitalizzare per conservare e tutelare –, fino al passaggio dagli ‘oggetti di affezione’ al bricolage e alla creatività. Sia che si tratti di beni confluiti in grandi nuclei espositivi, di raccolte che rendono visibili attività partecipate comunitariamente o di nuovi fondi audiovisivi, fotografici e digitali, le collezioni ci consentono di immaginare il mondo/i mondi, creando e ricreando distanza o presenza, identità o differenza.
insegna Antropologia culturale all’Università di Udine ed è esperta di antropologia medica. È responsabile scientifica dell’Archivio Etnotesti. Tra le sue pubblicazioni recenti: Legami in diaspora. Figli e madri nell’emigrazione dalla Romania (2019) e Holtedi ratige! Tienti da conto! Saperi naturalistici e terapeutici ieri e oggi a Sauris/Zahre (con E. Di Bortolo Mel, D. Isabella e M. Sari, 2023).
insegna Antropologia culturale all’Università di Udine. Ha condotto indagini etnografiche e di archivio in Italia e in Francia. I suoi interessi riguardano l’antropologia visiva, l’etnologia europea e l’antropologia urbana e rurale. Tra le sue pubblicazioni recenti: Cultura visiva e antropologia (Carocci, 2023) e Antropologia del consumo (nuova edizione, Carocci, 2025).