«Per paralizzare il tempo. Per catturare un sorriso e fermare un gesto. Perché sapessimo ciò che siamo. Per ritrarre i volti dei morti a venire, per il certificato, la carta d'identità, il passaporto, per compare camicie, saponi, whisky e, poi, morire [...] La fotografia è stata inventata perché la famiglia di origne corsa ritrovi nella smorfia di un antenato la dignità perduta»
a cura di Alvise Rampini, Italo Zannier
è il catalogo della mostra dedicata a Paolo Gasparini. Classe 1934, uno sguardo lucidissimo capace di interrogare il presente e di denunciare con forza l’iniquità sociale e la colonizzazione culturale del Sud del mondo attraverso la più potente e pervasiva delle ideologie novecentesche: quella consumista.
Gorizia, 25 aprile - 27 settembre 2026
Paolo Gasparini, San Salvador de Paul, miniera di diamanti, Stato Bolivar, Venezuela 1979.