Piera Giovanna Tordella
Nell’assumere il Settecento europeo a contesto tematico, il volume indaga il rapporto, dialetticamente armonico o invece problematicamente contraddittorio, tra dimensione teorica e collezionismo del disegno in alcuni autori/attori, diversamente noti (non in margine Cornelis Ploos van Amstel mai prima tradotto in lingua italiana) ma di specifico significato in una geografia articolata tra Francia, Germania, Olanda e Inghilterra. Personalità nelle quali contaminazioni, convergenze, distanze incolmabili o punti di profondo raccordo contribuiscono ad alimentare e variegare in modo per più aspetti inedito un tessuto critico complessivo legato al disegno, inteso nelle sue molteplici declinazioni linguistiche ed estetiche, quale osservatorio privilegiato del crinale, sottile quanto sostanziale, tra pensare e fare.
Piera Giovanna Tordella è professore ordinario di Museologia e critica artistica e del restauro nell’Università di Torino, dove insegna Storia, teoria e critica del disegno, dell’incisione e della grafica. Indirizzati principalmente al disegno, investigato lungo l’evo moderno sino all’età contemporanea, i suoi studi affrontano con taglio comparatistico i rapporti tra arte, letteratura ed estetica, dimensioni teorico-critiche, nessi tra stile e tecnica. Tra i volumi legati a tali fronti di ricerca, La linea del disegno. Teoria e tecnica dal Trecento al Seicento (Bruno Mondadori, 2009), Ottavio Leoni e la ritrattistica a disegno protobarocca (Olschki, 2011), Il disegno nell’Europa del Settecento. Regioni teoriche ragioni critiche (Olschki, 2012), Hugo von Hofmannsthal e la poetica del disegno tra Otto e Novecento (Olschki, 2016), Filosofia del disegno. Nodi critici e luoghi letterari nel primo Ottocento europeo (Germania, Inghilterra, Francia) (Fabrizio Serra, 2020).