Javier P. Grossutti
Tra gli anni Settanta e Ottanta dell’Ottocento, il Friuli vede un massiccio flusso migratorio verso il Brasile, che coinvolge soprattutto la fascia pedemontana e la pianura, mentre la montagna rimane quasi estranea. In questo scenario spicca l’eccezione di Casso, piccolo borgo dell’alta Valcellina: nonostante l’isolamento montano, ben 85 abitanti (su 446 residenti) partono per Rio Maior, nello stato di Santa Caterina. A differenza del resto dei friulani, quella dei cassani è una scelta corale: molte famiglie scelgono insieme la via transoceanica come alternativa al duro lavoro nei cantieri europei. Una partenza che non nasce come definitiva, tanto che nessuno vende i propri beni in paese. Il volume analizza questa singolare esperienza migratoria, ed è arricchito dalla testimonianza di Antonio Mazzucco detto Tonin, discendente brasiliano dei pionieri.
Javier P. Grossutti si occupa di emigrazione friulana, di emigrazione di ritorno, di imprenditorialità etnica e delle problematiche legate alle comunità friulane, venete e italiane all’estero, presso le quali ha realizzato numerose indagini per conto delle Università di Padova, Trieste, Trento, Udine, Columbia University, Saint Louis University e Swinburne University.