A cura di Giovanni Fiorentino e Andrea Pinotti
Il numero monografico affronta criticamente la nozione di postfotografico, mettendo in discussione l’idea che rappresenti una rottura con la fotografia. Il volume non lo indica come un ‘dopo’, ma lo interpreta come una condizione che nasce dall’evoluzione stessa della fotografia, inscritta nella sua storia e nelle trasformazioni dei media. Attraverso contributi che intrecciano prospettive storiche, teoriche e analitiche, il fascicolo esplora il postfotografico come campo espanso in cui convergono pratiche visuali, dispositivi tecnici e forme di esperienza. I saggi indagano la riconfigurazione del rapporto tra immagine e realtà, tra corpo e tecnologia, tra visione e calcolo, mettendo in luce la dimensione operativa e processuale delle immagini contemporanee. Particolare attenzione è dedicata alle trasformazioni introdotte dalle tecnologie digitali e algoritmiche – dall’intelligenza artificiale alle infrastrutture di rete – che ridefiniscono lo statuto delle immagini, i regimi di visibilità e l'esperienza che concorre alla costruzione del reale.