Umberto Alberini
«Ci sono solo due posti al mondo dove possiamo vivere felicemente: a casa e a Parigi» (Ernest Hemingway).
Dalla collina di Montmartre ai boulevard di Montparnasse, un ‘invito al viaggio’ – direbbe Baudelaire – nella Parigi di Monet, Picasso, Hemingway, Lenin, Matisse, Joyce, Scott Fitzgerald, Modigliani, Camus, Apollinaire e Sartre, l’elenco è praticamente infinito. Nella città più turistica al mondo, con uno sguardo da appassionato d’arte e cultura, l’autore traccia un itinerario capace di esplorare due coinvolgenti prospettive: la trasformazione della Parigi ancora medievale in una moderna città europea, alla fine dell’Ottocento, grazie a Napoleone III e ad Haussmann, e la ripresa, cento anni dopo, con il ‘monarca’ Mitterrand, di un programma urbanistico che vuole Parigi laboratorio del brutalismo e capitale mondiale della cultura, sede dei musei più visitati del pianeta. E poi, l’arte, le avanguardie, la letteratura che qui trovano, negli ultimi due secoli, uno spazio di libertà, figlio dell’Illuminismo, capace di attirare da tutto il mondo chi voleva resistere a censure e guerre. Un percorso lungo il quale non ci si perde mai, grazie alle mappe della città che indicano 75 punti di interesse culturale e alle immagini appositamente realizzate.